martedì 30 ottobre 2007

Perché la mucca non fa bhééé


Perché ? “Perché” è una raccolta di pensieri .. molte volte mi accade di domandarmi .. perché?


Perché imbattersi in un’impresa che si ritiene quasi impossibile ?
Ovvero, perché la mucca non fa bhééé ..

Quando decisi di imbattermi in questa impresa, non immaginavo minimamente a cosa andassi incontro … sapevo solo che si poteva tentare, ed ho voluto con tutto me stesso offrirmi questa opportunità. L’opportunità di creare qualcosa di mio, uno spazio in cui muovermi e creare. Creare ed imparare, essere utile.
Ho sempre avuto la tendenza all’ideale. Grande difetto, bellissimo pregio.
Devo dire che dopo quasi dieci anni di cammino su questo terreno, vivo nel terrore e nel coraggio di affrontarlo.
Per una persona non è semplice mettersi in discussione, esporsi. Ma in fondo mi sono chiesto cosa avevo veramente da perdere .. un bello stipendio, ma soprattutto la tranquillità di vivere i miei vent’anni. Non me lo sono concesso, almeno per il momento. Non perché avessi grande coraggio, ma perché non sopportavo l’idea di non poter attuare l’autodeterminazione. Anche.
Avevo la convinzione di poter fare meglio, dare di più. Tutt’oggi vivo con questa sensazione costante. Desiderio di arrivare a qualcosa che non si conosce, che ti viene da dentro. Desiderio di liberarsi e liberare.
E tutt’oggi vivo inquieto. Così come avrei vissuto cercando di placarmi, forse peggio.
E tutt’oggi sento la bellezza di una conquista, seppur piccola. Così come soffro per un’occasione sprecata. Occasione di migliorarsi.

Non tutte le domande quindi, devono trovare risposta.

Mezzanotte, giovedì 25 ottobre 2007

1 commento:

cristina ha detto...

Lo so che è difficile battersi per realizzare un idea. Ma è anche vero che saresti rimasto inquieto anche nn facendolo, ovvero andando a lavorare per altri. Il vero problema è che in questo Paese nn esistono efficaci aiuti all'imprenditoria giovanile e la parola innovazione è solo un bel termine da accorpare alle visite e interventi istituzionali del ministo e rappresentante di categoria di turno. Il tuo scritto è commuovente e si sente che è vero. La giovinezza è provare le proprie passioni e idee nella realtà, per vedere se graffiano. E se i graffi poi sono troppi, nn è da codardi cambiare strada. A volte bisogna salvarsi ma sempre si deve lasciare traccia e testimonianza di ciò che si prova. E ti invito a farlo, e ti offro il mio aiuto. crippy