domenica 17 febbraio 2013

Tu dove sei? io sono qui - Per un voto consapevole, Openpolis

Tu dove sei? - Io sono qui - Openpolis


Come al solito grande indecisione al voto, nessuno che realmente rappresenti la mia posizione.
Pero' anche consapevole che voglio votare ... e votero' chi più mi rappresenta. Ma .. Come saperlo ? Come trovare chi realmente si avvicina di più a me ? Openpolis è il mio strumento preferito per farlo e, come consuetudine ad ormai ogni elezione, pubblico la mia posizione.

Certo mezz'ora ce la devi dedicare, ma per chi veramente vuole votare consapevolmente e conoscere la propria posizione rispetto al panorama politico, questa è un'ottima via. Ovvio che è un supporto all'indeciso, che la propria opinione si crei in altri modi, con altri approfondimenti, ma per il cosmopolita moderno che non ha mai tempo, ecco un ulteriore momento di chiarezza ed anche un'occasione per riflettere su alcuni temi.

Grazie come sempre all'associazione OpenPolis, grazie del vostro importante lavoro.


sabato 1 dicembre 2012

Noi cittadini 5 stelle, esclusi dal movimento che abbiamo creato. Beppe, sei un traditore !



E’ questa la democrazia che proponi caro “capo politico” Beppe Grillo ? Una democrazia fittizia, senza garanzie per nessuno, fatta di capi e di pecore, di grandi parole al vento e di false promesse ?
Le tue parole non sono migliori di quelle degli altri politici … e questa volta ho le prove perché i documenti sono pubblici. Altro che troll. Ci ho creduto, ti ho giustificato, ho cercato di comprendere le difficoltà, ci ho messo tanta speranza, ma ora basta, non posso chiudere gli occhi. 
Sei pericoloso, siete pericolosi, molto pericolosi.

Cari elettori, andatevi a vedere le liste dei candidati alle passate elezioni, attivisti storici, che avevano tutti i requisiti per partecipare alle amministrative e chiedete a tutte queste persone se per caso sono stati messe nelle condizioni di partecipare alla future amministrative.
Bhè ve lo dico io, poi potete verificare se volete, la risposta è che parte di loro sono stati esclusi nonostante rispettassero i requisiti del comunicato politico 53.
E caro Beppe Grillo e caro staff, care pecorelle smarrite, provate a smentirmi. Provateci ! vi sfido ! 

Non solo non è stato consentito a tutti i cittadini iscritti al movimento di candidarsi, non solo siamo costretti a votare un partito con un simbolo registrato da privati, non solo non esiste uno statuto a cui appellarsi giuridicamente, non esistono procedure di contestazione alcuna, non solo siamo costretti a votare in 3 giorni dalle 10 alle 17 i nostri sconosciuti candidati, ma anche chi aveva i requisiti dettati dall'alto del monte olimpo per candidarsi è stato escluso. Non per volontà, ma peggio ancora, per incompetenza e disorganizzazione dello “staff”. Mi chi diavolo è questo staff che neanche i responsabili o i consiglieri eletti di Milano riescono a contattare ? Me lo spiegate ?

Cari cittadini a 5 stelle, ma cosa stiamo aspettando ? Abbiamo paura di non farcela da soli ? perché se siamo in disaccordo con questa gestione Grillo non lo diciamo apertamente e attuiamo un cambiamento ? Ora è il momento giusto per liberarci di questo fardello. Grillo doveva essere un megafono e basta. E così è stato, ora non ci serve, prendiamo in mano il destino di questo movimento.
Se veramente lui è stato onesto, ci sosterrà.

Mi appello a tutti i cittadini liberi del movimento, quelli che credono nei valori a 5 stelle. Quelli che sanno che quanto accade non è giusto, quelli che sanno che queste non sono le basi per costruire quello che avevamo in testa.
E’ questo il movimento 5 stelle che immaginavamo ? no ! e allora perché dobbiamo accontentarci della pappa che ci passano ??
Sono certo di non essere l’unico a pensarla così ma voglio sentirvelo dire apertamente.

Sono basito … senza parole, sono incazzato nero, sfiduciato, disilluso, non riesco a smettere di pensarci. Non voglio star fermo e farmi fottere un’altra volta.
Questa manifesta incompetenza e leggerezza dello “staff Grillo” non solo dimostra apertamente che il movimento non è in grado di gestire la complessità di un momento delicato come quello che viviamo, ma soprattutto fa apparire lampante che siamo ormai anche all’interno guidati dall’inerzia, un’altra volta, inutili schiavetti gestiti dall’alto … possono far di noi quello che vogliono. Pensiamo e lottiamo per essere liberi, ma non lo siamo. Noi li sosterremo e li voteremo al di la di qualsiasi ingiustizia ci faranno, perché è l’unica alternativa pragmatica alla merda storica. Ma quale sarà il risultato ? Ve lo siete chiesti ? Ci avete riflettuto seriamente ?

Ora ...  volete veramente stare a guardare e sostenere tutto questo ? 
Io non voterò ancora il meno peggio perché il resto fa schifo .. un futuro alle 5 stelle meno peggio è un'alternativa non accettabile.

Voglio elezioni democratiche !!! voglio un movimento di cittadini veramente stanchi di questa politica !!!


lunedì 22 ottobre 2012

Finalmente un po' di democrazia in televisione ?


Un paio di settimane fa sono stato contattato dal gruppo di Servizio Pubblico e mi hanno chiesto di partecipare ad una parte della nuova trasmissione con un esperimento molto interessante; l’applicazione del software di democrazia liquida chiamato “Liquid Feedback” (creato dal partito pirata tedesco e in fase di sperimentazione anche dal movimento 5 stelle in Italia) al format della trasmissione.
L’obiettivo è far emergere dalla piattaforma delle proposte politiche interessanti che verranno presentate quindi dai cittadini direttamente ai candidati premier durante le serate in diretta.
“Dall'abbattimento del debito pubblico alla lotta all'evasione fiscale, dalla difesa dell'ambiente all'affermazione dei diritti civili: saranno i cittadini a proporre le loro soluzioni utilizzando l'innovativa piattaforma tecnologica”.

E’ la prima volta che Italia riusciamo a far sperimentare l’interazione pubblico televisivo / politica attraverso il web; ed è per questo che aderisco con entusiasmo a questo invito.
Sono i primi esperimenti di democrazia diretta con l’ausilio di una tv, concetto teorizzato qualche anno fa da Tv Popolare. Concetto su cui si concentra la riflessione dell’importanza di utilizzare il media televisivo come cuneo per un cambiamento sociale importante, di cui il web è l’anima primaria.                                                                                                                                                  

Allo stesso modo il nostro progetto nasce dal basso, dai cittadini, ma lavora direttamente sul “governo” della televisione in sé, non solo di una ma di molte trasmissioni; quindi rappresenta già un passo avanti rispetto a questa definizione.
Ma il problema è che non abbiamo nessun supporto sulla visibilità da parte dei media tradizionali. L’unico nostro vero nodo da sciogliere è questo.
Quando il Fatto Quotidiano pubblicò la notizia di Tv Popolare, prima dell’avvento di Santoro, le adesioni arrivarono più di una al minuto; appena l’articolo svanì dalla prima pagina, tutto si congelò.

Perché ?

Perché per le persone noi fondatori da soli non siamo una garanzia sufficiente. Le persone sono abituate a dare fiducia sulla base di un “trasferimento di fiducia” che avviene per elementi conosciuti. Comprendere la portata di Tv Popolare richiede un grande atto di fiducia o una forte determinazione per raccogliere tutte le informazioni. Noi sicuramente avremmo potuto fare meglio, ma lavoriamo con risorse molto limitate e senza nessun appoggio.
Santoro basta che convoca una conferenza stampa e tutta Italia ne parla.

Abbiamo chiesto supporto ai possibili “garanti di fiducia”, Santoro, Vauro, Ruotolo, Giulia  compresi, ma non siamo stati ascoltati. Non credo per cattiva volontà ma solo perché hanno troppe informazioni richieste da gestire e probabilmente questa è sfuggita come tante altre. Peccato.

Ma allora mi chiedo come potremo far nascere progetti dal basso senza l’appoggio di uno dall’alto. La domanda rieccheggia nel mio cervello come un grido nella grotta.

Comunque, questo esperimento va benissimo, ci dice che abbiamo visto bene e che siamo sulla strada giusta.
Proveremo ora dall’interno ad ottenere un orecchio più attento, lo meritiamo.

Partecipiamo quindi numerosi a questa iniziativa, facciamoci sentire da tutti !


Davide Scalisi

sabato 21 gennaio 2012

Una iniezione di nonviolenza | Tv Popolare | Il Fatto Quotidiano

commento su .. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/19/una-iniezione-di-nonviolenza/185030/



parlo da cittadino ...io come te ho sentito tante voci sul movimento umanista e, considerato che sono una persona curiosa e non mi piace valutare gli altri per "sentito dire", mi sono avvicinato alle persone che ne fanno parte. Preciso che non mi piacciono le bandiere e che quindi come sempre il mio approccio è stato "volete migliorare questo mondo ? anche io .. voi cosa state facendo ? se i valori alla base sono gli stessi e l'intento uno solo, uniamo le forze e lavoriamo insieme".In questo movimento, come anche in tanti altri, ho trovato cose che mi sono piaciute di più ed altre meno, valori ed azioni in cui ritrovavo perfettamente il mio modo di essere ed esprimermi ed altre meno; credo profondamente che ognuno sia libero di esprimersi ed esprimere il proprio lavoro sociale come meglio crede, rispettando gli altri esseri umani e il bene comune.Ecco .. nel movimento ho trovato tante persone che FANNO, non solo che parlano, giudicano, polemizzano, si lamentano. Persone e cittadini che provano ad organizzarsi, che si riuniscono rubando sere e week end alla famiglia, in mezzo ai mille problemi quotidiani che ogni cittadino vive, non solo per migliorare la propria esistenza, ma per cercare di renderla migliore anche agli altri. Persone in gradi di donare, di donarsi, capaci di ascoltare oltrechè di dire.Già, persone in grado di cambiare il mondo, quelle che ancora sognano ma che sono ancora in grado di lottare e mettersi in discussione per renderlo migliore. Con un grande valore alla base .. la nonviolenza. Una delle "armi" più potenti mai esistite.Cogliere il valore e il peso sociale di questa proposta non è semplice, me ne rendo conto, ma credo che ognuno dovrebbe provare a sperimentarla almeno una volta nella vita, provare ad approfondire questo percorso.Con loro si è parlato di libera informazione quando tutti si era zitti, con loro ho realizzato ben 18 anni fa una delle primissime sperimentazioni di tv di quartiere. Da allora con alcune persone non ci siamo più separati, magari non ci siamo visti per anni, ma poi ci siamo riuniti; come amici. Si proprio amici, quella cosa rara che è così difficile sperimentare nel mondo moderno. E questo solo perchè in alcuni di loro ho visto delle persone di reale valore, quelle persone ancora capaci di creare dei rapporti individuali in grado di darti qualcosa.Con altri di loro non ci siamo trovati, ma questo credo sia normale :-)
Aggiungo che non ho mai condiviso alcuni approcci del movimento, forse per mie paure o per miei retaggi culturali, non lo so, ma non significa che non abbiano il diritto di provare la strada che ritengono migliore e che abbiamo il diritto di esprimerla alla società.
Questa per me non è ideologia. E se anche lo fosse, credo che il concetto di pluralità che vogliamo rendere concreto nel mondo dell'informazione e che sta alla base del progetto di Tv Popolare, gli consenta pienamente di esprimere la loro idea e il loro modo di concepire il mondo. A loro come a tanti altri.Questo è un diritto fondamentale di tutti gli uomini, riconosciuto e sostenuto globalmente (almeno sulla carta).Saranno quindi i cittadini a cogliere gli aspetti che riterranno positivi e scartare ciò che invece non ritengono lo sia per il loro sviluppo individuale e per quello della società.

Come Tv Popolare, il fermo intento è quindi quello di garantire il diritto all'informazione ed il diritto ad ogni cittadino di manifestare il proprio pensiero e le proprie idee

lunedì 27 giugno 2011

Zero Privilegi

Ciao a tutti,
con questo appello, parte una sperimentazione che ritengo ormai doverosa.

Non faro’ grandi preamobili, non usero’ mezzi termini, scrivo queste righe di getto perchè voglio dirvi che ritengo sia giunto il momento di AGIRE; basta dormire!
Già perchè lo vedo che si dorme .. O magari è solo disillusione, non si crede più che possa cambiare qualcosa, o forse da buoni individualisti quali questa società ci ha forgiato, che i propri problemi siano più grandi di quelli degli altri. O forse ancora perchè fa comodo che qualcun altro pensi anche ai nostri problemi. O ancora, incapaci di unirsi per una causa comune.

Bhè, non è più tempo di ragionare in questo modo e desidero proporvi di intraprendere questa strada insieme. Ma sappiate che quello che farete non sarà mai abbastanza finchè il risultato non sarà raggiunto; quindi diamoci dentro uomini e donne, noi abbiamo una grande opportunità, l’opportunità di essere migliori e di cambiare in meglio questà realtà !!

Fa paura vero ? Si, la responsabilità è anche questo, avere il coraggio di credere ancora in qualcosa.

Noi abbiamo una grande forza potenziale che non riusciamo ad esprimere ... dobbiamo avere la forza e la coscienza di comprendere che il mondo non va avanti da solo ma che ha bisogno della partecipazione di ognuno di noi; dobbiamo avere la capacità di comprendere che la sedia su cui ci si siede tutti i giorni non è lì per miracolo divino, che l’acqua che scorre nei rubinetti di casa non arriva da sola dalla sorgente, che il frigorifero e il riscaldamento non si alimentano con l’aria e che ogni nostra singola azione determina una reazione tanto più forte quanto più siamo capaci di stare uniti !! Smentitemi, vi prego, fatemi sentire che ci siete anche voi in questa battaglia, ognuno di noi ha bisogno della forza degli altri.

Se aspiriamo ad un mondo migliore, siamo noi che dobbiamo impegnarci a costruirlo, adesso !! non domani !! ... Perchè dobbiamo continuamente rimandare ??

Semplicemente perchè non siamo abituati a farlo, perchè si pensa costi fatica mentre in realtà libera energia, e perchè, parlo per la nostra ancora giovane generazione, non abbiamo mai vissuto esperienze di questo tipo. Ora dobbiamo prendere in mano il nostro tempo, siamo noi che mandiamo avanti la baracca e allora facciamola andare dove decidiamo noi !!

Ora mi rivolgo ad ognuno di voi che legge: mi impegno, come già sto facendo da anni, a semplificare questo processo di partecipazione; a rendere facile la partecipazione perchè mi rendo conto che nella vita quotidiana è difficile infilarci altro dentro.

Non mi importa che idee tu abbia, mi importa che partecipi. Io credo nella democrazia, quella vera, quella come diritto ma anche come dovere, non solo quella scritta sulla carta.
Servono gli strumenti per applicarla, prima di tutto la consapevolezza.

Per questo nasce questa sperimentazione di azioni semplici ed incisive che aspririno ad una grande influenza pratica sulla vita reale.

La prima che vi propongo è molto semplice: una proposta di legge di iniziativa popolare, valida per il territorio lombardo.

La campagna si chiama ZERO PRIVILEGI, e rappresenta nella mia opinione un punto cardine del cambiamento. L’apparato politico e amministrativo non è più capace di rappresentare ed interpretare la realtà semplicemente perchè non la vive. Non la vive perchè gode di una posizione di privilegio, non a contatto con i nostri problemi; hanno completamente perso aderenza con la cittadinanza e la realtà. Bene, adesso iniziamo a farli scendere dal piedistallo.

La proposta si riassume nel taglio dei costi (sprechi) della giunta regionale, a partire dalla riduzione del 50% degli stipendi dei consiglieri, abrogazione del vitalizio, taglio delle spese.

Se questa proposta fosse approvata, risparmieremmo fino a quasi 1.000.000 € al MESE !! ovvero quasi 60.000.000 € per ogni legislatura, soldi che potremmo utilizzare per ben altre cose ..

piccola azione, grande risultato.

Servono solo 5000 firme per tentare l’impresa.
Ho qui da me nel mio ufficio i documenti per raccoglierle. Tutti i cittadini che votano in Lombardia, possono partecipare, mentre gli altri possono spargere la voce, tanto prima o dopo arriviamo anche a livello nazionale ;)

Per facilitare le operazioni ed essere efficienti, ho organizzato due finestre temporali : potete venire da me (in via Donatello 30 :) con un documento d’identità valido domani (il 28) in pausa pranzo o venerdì dalle 18 alle 19.

L’iniziativa è promossa da cittadini del movimento 5 stelle, un gruppo attivo di persone che aspirano, resistono e lottano per un cambiamento importante. Onore a loro.

Per inciso, Grillo per quanto mi riguarda è solo un megafono.

Ultima riflessione, che non puo’ mancare.
Sono conscio dei limiti e dei tempi che queste azioni hanno, e questo è uno dei motivi alla base dello scoraggiamento sociale generale.
E’ per questo motivo che, come sapete, è stata progettata Tv Popolare che invece aspira ad un cambiamento culturale, rapido, che inneschi e liberi energia positiva, che invochi azione diretta, dando così luogo a riforme fondamentali su larga scala. Ma non possiamo arrivare lì se non passiamo anche da qui.

Personalmente ritengo queste azioni locali un allenamento importante, un modo per sperimentare la partecipazione e far crescere la fiducia e l’energia.

Anche banalmente per rendersi conto di chi c’è e chi non c’è.

Spero di vederti qui. Anche solo per dirmi che non sei d’accordo sulla proposta.

Con animo.

Davide

1) APPROFONDISCI http://www.zeroprivilegi.org/

2) VIENI A FIRMARE SE VUOI PARTECIPARE

3) SPARGI LA VOCE

4) SE LO DESIDERI COMMENTA SU http://davidescalisi.blogspot.com/

(scusate l’autoreferenza ma è la cosa piu’ veloce e indolore :)

domenica 3 aprile 2011

Tv Popolare, la rivoluzione in diretta. Lettera dal fronte 31/03/2011

Ciao a tutti,

scrivo questa lettera per condividere alcuni passaggi importanti. Vorrei dire molto di piu' ma prendetela come una lettera dal fronte, ne seguiranno altre (forse :) .

Archiviata la fase di creazione del progetto e di creazione del materiale di presentazione (stiamo chiudendo gli ultimi dettagli da pubblicare), stiamo lavorando come matti per porre le basi del lancio della campagna che, in realtà, in modo ufficioso, è già cominciata.

Come ambasciatori (o aspiranti tali) siete parte dell'alchimia fondamentale che lo creerà.

Ambasciatore, per chi non lo avesse chiaro, significa semplicemente portare un messaggio.

Tv popolare oggi non è altro che l'espressione di un messaggio della moltitudine positiva che non ha voce ... e che oggi non ha più paura. Questo è il mio pensiero.

Gli ambasciatori quindi non sono solo portatori di un messaggio, ma lo condividono, lo ampliano, lo sentono nel loro cuore.

Vi chiedo personalmente di fare uno sforzo, di percepire la necessità che abbiamo di serrare le fila e muoverci con forza tutti insieme, ognuno deve cercare di alimentare come può questa scintilla. Almeno quelli che sono consapevoli che un progetto come questo può veramente cambiare qualcosa in positivo.

Ci sono, è vero, come al solito mille problemi, ma è necessario uno sforzo teso verso gli ideali che stiamo perseguendo con questa iniziativa.

Però basta parlare, di parole stiamo affogando ... ora serve azione.

Questo progetto è impostato proprio per consentire di faticare il meno possibile. Il problema vero è stato arrivare fino a qui, per capire come farlo in modo sostenibile e razionale.

Considerando la marea di fango, la negatività, di cui ormai siamo quasi sommersi nella quotianità, tendiamo a dimenticarci delle cose importanti.

Tv Popolare è prioritario.

Ci siamo quindi posti il problema di come rendere questo passaggio quasi naturale, per poi domandarci perchè non l'avessimo fatto prima :)

Oggi si può fare, si può renderla reale, questa è la spaventosa realtà. Dipende, come molto spesso è, solo da noi, dall'azione individuale, che si rifletterà e pervaderà di conseguenza tutto ciò che ci sta intorno, la società civile. E' questo che dobbiamo reimparare. Fiducia, coesione, azione.

Qui, dal fronte, è lampante ormai. Lo era anche prima, con tutte le paure umane del caso, ma continuiamo a riceverne conferma ... siamo pieni di conferme. E allora cosa aspettiamo ? ... Aspettiamo che qualcuno l'accenda per noi ? Io ho sempre creduto e sostenuto che ci vuole una scintilla e che questa attecchisce come nella paglia secca. Questa forse può apparire come una visione idealista (in effetti lo è :), ma ne sono convinto perchè è basata sulla semplice osservazione della realtà. E' vero che c'è tanta sfiducia, ma c'è anche tanto cuore intorno a me, e lo trovo in tanti posti, a Milano, in Italia, nel Mondo.

Se l'adesione a questo progetto è reale, se quello che ti ha spinto ad aderire a questo progetto è un sentimento vero o necessità reale, ora bisogna iniziare a spingere tutti insieme.

Ora.

Adesso. Stasera.

Ma non domani.

Il primo obiettivo è semplice, pensato proprio per andare incontro alle problematiche quotidiane di ognuno di noi: associarsi ed essere parte dei 20.000 cittadini che gli daranno vita. E poi parlarne, promuoverlo, dove possibile, quando possibile, con chi si ritiene utile farlo.

Sono convinto che se ognuno sente il proprio peso, questo produrrà una reazione a catena, come già sta facendo. Ma senza questo passaggio di consapevolezza, senza la partecipazione dell'individuo, nulla nascerà.



Quindi forza, viviamocela meno complicata di quello che è :)

Facciamo questo primo passo insieme ..

www.tvpopolare.it



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NEWS BREVI DELL'ULTIMA SETTIMANA

Oggi siamo in home page oggi su Virgilio Community come blog del giorno http://community.virgilio.it/ - leggete il post http://tvpopolare.myblog.it/ se avete un minuto. Lo segnalo perchè finalmente mi sento rappresentato :) è proprio una bella sensazione ... peccato che sia così raro.

siamo stati in home su dailymotion e ora siamo nella sezione tecnologia http://dailymotion.virgilio.it/video/xhsdtx_tv-popolare-una-televisione-innovativa_tech

ci siamo incontrati con Peter Gomez, il fatto quotidiano .. avremo ampio spazio di visibilità

abbiamo parlato con il gruppo di Pandora Tv .. probabilmente sono dei nostri

abbiamo presentato il progetto a fa la cosa giusta

abbiamo parlato con uno dei fondatori di banca etica

.. il mondo oggi ci osserva con piu' attenzione :) ...

probabilmente parteciperemo a terra futura

stiamo valutando di realizzare la maratona di una giornata in diretta per lanciare a livello nazionale la campagna .. la vorremmo chiamare "oggi non capita tutti i giorni" ... qualcuno dice che non ce la facciamo, stiamo valutando le risorse perchè se la facciamo, vogliamo farla bene.

tutto questo e molto altro ..

martedì 8 febbraio 2011

Il giovane sindaco e Condorcet

Come molti non sapranno, il movimento 5 stelle ha candidato un ragazzo di 20 anni come sindaco di Milano.
Io ho avuto il piacere e la curiosità di seguire da vicino questo breve percorso, che infine reputo un buono spunto su cui riflettere.
Non entro nel merito delle candidature, ma del metodo e del suo risultato.

Il metodo di votazione utilizzato è quello di Condorcet: su una schiera di 9 candidati bisogna scegliere in ordine di preferenza.

La tesi di questo metodo è semplice ... non sempre la maggioranza è la piu' rappresentativa.

Esempio : 100 votanti e 10 candidati; il candidato 1 vince con il 40% dei voti (tramite voto unico, ovvero esprimendo una sola preferenza).
Con il metodo delle preferenze in ordine si sarebbe potuto verificare che in realtà il candidato 2 è stato votato come seconda preferenza dal 90% dei votanti e che il candidato 1 è stato votato sì come primo dal 40% ma come ultimo dall'altro 60% .
Il più rappresentativo ? evidentemente il candidato 2.

Ed è secondo questo metodo che è stato candidato un giovanissimo come sindaco di Milano.
Il caso poi ha voluto che il giovane avesse solo uno o due voti di un altro candidato, un po' piu' maturo, che avrebbe consentito magari molta piu' apparente credibilità.

Ma non è andata così.
Il profondo desiderio dei votanti di vedere veramente un cambiamento, si è spinta tanto in la' da preferire come seconda scelta nella maggior parte dei casi, il piu' giovane.

La votazione forse non era totalmente consapevole, perchè nonostante i votanti siano stati informati del metodo, io credo che la nostra mente sia abituata a dare molta piu' importanza al voto in cima alla lista, non al secondo o al terzo.
Quindi diciamo che l'irrazionale è passato inosservato, ed ha vinto.

Ma io credo profondamente che questa scelta non proprio voluta, sia poi anche la migliore rappresentazione del movimento.

Milano, l'Italia, il mondo ha bisogno di un nuovo approccio.
Non credo che Mattia sia in grado di essere perfetto, di non sbagliare mai, ma sono certo che un libero cittadino, motivato, curioso, di buon senso, oggi è l'opzione piu' valida a cui possiamo aspirare tra i candidati attuali. Anche perchè, non meno importante, l'interpretazione piu' estrema del movimento è che ogni rappresentante nell'amministrazione pubblica è una terminazione di un sistema decisionale molto piu' ampio, governato con la rete e la partecipazione. Insomma non solo un sindaco, non solo una squadra di consiglieri, ma una coscienza collettiva.

Buon lavoro Mattia.

lunedì 24 gennaio 2011

La priorità assoluta

La priorità assoluta è l'unità. Comprendere che è necessario essere uniti per effettuare il cambiamento importante al quale la nostra società ha bisogno e aspira.

La convinzione che impone un cambiamento è data dalla semplice osservazione: inadeguatezza e lentezza della classe politica, perdita di fiducia e inconsapevolezza di buona parte della cittadinanza testimoniata dall'astensionismo, incapacità di effettuare vere riforme, ...

Per ottenere unità servono informazione e istruzione.
Ed è necessario un nuovo sistema di gestione in grado di progettare e supportare il cambiamento, consentendo di decidere in modo consapevole, coerente e veloce; dare consapevolezza del proprio destino ai popoli. Realizzare il sogno di una reale democrazia, diretta, con le sue luci e e le sue ombre.
Nuovi strumenti in grado di cambiare la storia per sempre, perchè la giustizia sociale rende felici. E i popoli felici e fieri oggi sembrano proprio scomparsi.

Tv Popolare è quindi uno di questi strumenti, è l'informazione e l'educazione attraverso il gioco e l'intrattenimento. Nonchè il primo esperimento di volontà e unità popolare, strumento di racconto ed evidenza, strumento di coordinamento, di ricerca, di scoperta e di speranza. Strumento di giustizia e di comunione, di benessere, di sano svago e di responsabilità.

Non so come sarà il futuro, ma so certamente che potremo essere noi a disegnarlo e viverlo.

E quel futuro è già presente attraverso il primo esperimento di unità, di coesione del tessuto sociale riformista e progressista, finalizzato a liberare l'informazione dagli interessi privati, rendendola strumento, espressione e rappresentazione diretta della volontà popolare.

Ora puoi scegliere se farne parte e contribuire a questa rivoluzione innovativa.
Partecipa al gruppo d'acquisto di Tv Popolare.

http://www.tvpopolare.it/

martedì 14 dicembre 2010

sabato 14 novembre 2009

responsabilità e consapevolezza, che paura !! ecco la vera sfida creativa




Comunicare massivamente concetti un po' sofisticati come la responsabilità individuale o la consapevolezza, è veramente un'impresa ..
le persone tendono in modo naturale ad evitare questi concetti perchè intimamente la responsabilità ha dei risvolti molto pratici. E giocare la sfida della vita attenendosi all'etica, alla responsabilità ed alla consapevolezza, può ad una prima superficiale analisi apparire svantaggioso. Già, perchè il mercato globale e l'economia non si sono poste domande per molti anni, l'importante era "guadagnare oggi".

Questo stesso problema l'ha affrontato e lo affronta tutt'oggi il settore del turismo che, essendo la prima industria mondiale (1 persona su 9 nel mondo lavora nel settore), fatica a comprendere che ogni azione provoca una reazione; nel caso specifici del turismo, ogni viaggio ha un'impatto sul territorio e sulla comunità ospitante .. impatto ambientale, economico, sociale.

Le imprese etiche o senza scopo di lucro si stanno occupando da tempo di questa tematica, faticano a comunicare questi concetti in modo efficiente negando quindi la diffusione massiva di questi principi e lasciando inconsapevolezza sui propri impatti .. con conseguente freno allo sviluppo del settore del turismo sostenibile e responsabile.

Per questo è nata Ermes , una piattaforma digitale che ha la missione di diffondere questi principi utilizzando la rete, il networking e le moderne tecniche di comunicazione; dare visibilità agli attori del settore, che spesso sono piccoli e non hanno le forze per competere con grosse realtà. Ma insieme, queste piccole realtà, sono la nuova era dell'offerta turistica. I viaggi piu' belli sono quelli consapevoli.

From COOL to GOOD è un concorso video ricolto principalmente a creativi ed agli addetti del settore ma aperto a chiunque voglia dare il suo punto di vista, con l'obiettivo di far riflettere su questo valori creando consapevolezza.

E' il primo evento del settore che utilizza tecniche di crowd sourcing sofisticate, media partnership importanti e che

La partecipazione è una vera sfida creativa.
Nessun creativo, e ne conosco tanti, puo' definirsi tale se non si è confrontato con questa tematica .. e questa è l'occasione giusta considerato che viene riconosciuto un premio in denaro importante per ripagare l'impegno.

Vediamo chi accetta di giocare la partita :-)


sabato 25 aprile 2009

e adesso censurate anche questo

Il video "Giuliani - L'uomo che ci salvò la vita", che ha superato le 50.000 visualizzazioni in pochissimi giorni, è stato disattivato da YouTube per non meglio precisate Violazioni delle norme della community. A chi tenta di visualizzarlo, all'indirizzo http://htxt.it/LIUV viene mostrato un laconico messaggio: questo video è stato rimosso a causa della violazione dei termini e condizioni d'uso. E ADESSO CENSURATE ANCHE QUESTO


sabato 17 gennaio 2009

Tv Popolare step 2

bene .. rieccoci ...abbiamo effettuato un incontro con un'associazione importante sul digitale terrestre ed in defintiva come vi accennavo la possibilità di trasmettere esiste. Ci sono canali digitali locali che possiamo andare ad occupare con varie tipologie di accordo.
Ovviamente ci sono dei costi annuali che si devono sopportare .. non sono alti, ma sono costi importanti (per la lombardia andiamo dagli 80K ai 120K).
Con il modello del gruppo di acquisto tramite tv popolare (che è un aggregato di associazioni) la copertura economica per la diffusione si puo' raggiungere con poco sforzo per ognuno. Ovvero se sono coinvolte 50 associazioni e tutte mettono più o meno 2,5K a testa, abbiamo coperto il costo per l'emissione di un anno in lombardia.
Esaurito l'argomento sul fatto che esiste realmente e legalmente la possibilità di trasmettere adesso dobbiamo concentrarci sulla capacità produttiva. Ovvero verificare quanti minuti originali vengono prodotti ogni settimana. Solo questo ci puo' consentire di intraprendere il rischio dell'emissione.
Poi ..ho chiesto alle attuali associazioni fondatrici di stanziare un fondo minimo per la copertura delle spese per lo studio di fattibilità, per il modello economico ed operativo nonchè per la creazione del modello di accordo con le antenne per la diffusione. Ci vuole qualcuno che lavori quotidianamente sul progetto, altrimenti non si riesce a portare avanti. Inoltre questa richiesta equivale ad un impegno serio nei confronti del progetto e di chi ci sta mettendo anche del lavoro volontario .. altrimenti è inutile procedere.
Delle associazioni fondatrici, al momento solo una, la Comunità (che fa capo al movimento umanista), si è data disponibile formalmente per proseguire secondo questa logica. Spero che le altre aderiranno entro prossima settimana.
Se questo non si dovesse verificare, sinceramente non saprei a che santi appellarmi se non direttamente al sostegno popolare, bypassando quindi le associazioni. Ma se le associazioni non si prendono questo impegno, sinceramente credo ci sia una falla nel sistema ipotizzato che si basa sulla logica che le associazioni hanno identificato come bisogno primario quello di comunicare attraverso la tv (cosa che oggi gli è negata), altrimenti le loro azioni ed i loro progetti sono destinati ad andare alla velocità di una lumaca.
Come Asimov ipotizza nel ciclo delle fondazioni, essendo la storia ciclica, gli anni buoi possono essere 30.000 oppure "solo" 100 .. dipende dalla capacità degli uomini di saper manovrare ed impegnarsi per ottenere prima e con efficienza il risultato finale .. nel nostro caso, ridare alla tv una funzione di reale servizio per il cittadino e non uno strumento soggiogato dai giochi di potere, politico e commerciale.
Internet da solo, potrebbe cambiare questo schema ma attualmente si rivolge alla minoranza della popolazione mondiale, sia per motivi di età, che culturali generazionali, che per presenza sul territorio, che per linguaggio, che per tanto altro ancora .. ci vorranno decadi perchè raggiunga e sia disponibile alla maggior parte della popolazione mondiale.
E poi non è solo il mezzo, è una mentalità da cambiare .. la capacità dei nuovi soggetti di aggregarsi in un entità unica unica con un fine univoco, di dialogare tra loro, la capacità di esprimere con un linguaggio attuale le loro convinzioni e necessità; questo determinerà la riuscita o meno dell'operazione.
noi abbiamo bisogno di una tv per parlare alle persone .. almeno ancora per un po' ..
Se non ci sono queste convinzioni da parte delle entità sociali innovatrici, nulla credo si possa fare .. perchè se anche le persone da sole (individui) comprendessero l'esigenza e sostenessero l'iniziativa, non esisterebbe il contenuto giusto da veicolare, prodotto cioè dalle forze innovatrici .. è fondamentale il sostegno del singolo individuo, ma devono essere per forza gruppi, già esistenti che stimolano questo processo.
Questa è la mia visione.
Altri contributi ?:-)
Davide

mercoledì 31 dicembre 2008

Discorso di Capodanno 2009

Grande beppe ! la tua capacità di far ridere su cose tristissime mi mette sempre di buon'umore :) ... non siamo soli a lottare per il rinnovamento .. e questo 2009, ce lo mangiamo !

lunedì 22 dicembre 2008

Nasce Tv Popolare

Erano anni che volevo esprimere il mio intimo dissenso sullo stato dell'informazione in Italia.
Oggi è nato il gruppo che tenterà l'inserimento nel panorama televisivo nazionale (identificato come primo traguardo). Piu' che di inserimento si trattarà di un vero assalto, perchè scardinare il sistema radioteleviso attuale, sarà una dura battaglia.
Ma una battaglia non violenta, onesta e libera .. svincolata da interessi puramente commerciali, un'impresa nata dall'autentico desiderio di innovare; far rinascere uno strumento che può dare molto alla società moderna ed ai suoi cittadini se usato con consapevolezza Uno strumento che puo' far cambiare qualcosa veramente, che puo' dare quella scossa e quel coordinamento di cui abbiamo bisogno per uscire veloci dalla virata.
Tutti i grandi cambiamenti sono stati possibili grazie al consenso popolare, pensieri e dibattito espressi tramite i mezzi di informazione. Prima le pietre, poi i libri, la radio, ora con la tv digitale ed internet.

Solo se proprio la sua genuinità sarà compresa dalle persone, solo in questo caso avrà la forza di vivere. Solo se saprà farsi capire, come oggi da me e da tutte le persone sedute al tavolo dove è stata costituita l'associazione tv popolare, saprà farsi volere. Un sogno.
Forse, non piu', ancora una volta :-)

Statuto Associazione Tv Popolare

domenica 7 dicembre 2008

Birdwatching e Oasi di Casalbeltrame (Novara)

L'oasi di Casalbeltrame in provincia di novara

martedì 18 novembre 2008

BIKEMI - parte il bike sharing a Milano

Finalmente lanciano un servizio che va nella direzione giusta. Il down del server che ospita il sito su cui fare gli abbonamenti nella giornata di lancio, testimonia che l'interesse c'è ed è alto da parte dei cittadini.
Purtroppo sono ancora scarsissime le postazioni dove prendere / lasciare le bici fuori dalla zona centrale (la 1), quindi per chi si sposta veramente a Milano fuori dalla cerchia bastioni, il servizio è ancora parecchio scomodo.
Senza parlare poi delle piste ciclabili, praticamente inesistenti in questa città.
Bhè, guardiamo il lato positivo, è un primo passo.

Il costo dell'abbonamento è molto contenuto e comunque si possono fare biglietti singoli o giornalieri.

Direi che è da provare (magari in un bel sabato di luce) e almeno da tenere sott'occhio.

http://www.bikemi.com/

venerdì 24 ottobre 2008

Jak Bank - Banca cooperativa

cit. da Wikipedia - http://it.wikipedia.org/wiki/JAK_banca_cooperativa

JAK è un acronimo che sta per Jord Arbete Kapital, in svedese Terra Lavoro Capitale. Per Terra si intendono le risorse della natura, per Lavoro la risorsa data dal lavoro umano, per Capitale le infrastrutture create dall'uomo che permettono di potenziarne l'efficienza. Sono i 3 principi chiave dell'economia reale. Su queste 3 fondamenta si basa JAK, una banca che cerca di proporre un'alternativa concreta, in alcuni segmenti di mercato, all'economia speculativa contemporanea. Per speculazione si intende una rendita parassitaria derivante dalla matematica moltiplicazione del denaro grazie al meccanismo dell'interesse, scollegando quindi l'arricchimento dai concetti di Terra-Lavoro-Capitale.
JAK propone in alternativa un modello finanziario e un servizio di risparmio e prestito libero dal concetto di interesse speculativo, raccogliendo 35.000 soci distribuiti su tutto il territorio svedese che si prestano denaro tra di loro bypassando il sistema bancario tradizionale. Attualmente i soci hanno risparmiato 97 milioni di euro dei quali 86 milioni sono dati in prestito a chi ne ha fatto richiesta (dati aggiornati al 2008). Obiettivo della banca è di non trarre profitto dal suo servizio.


L'associazione cooperativa Jord Arbejde Kapital è stata fondata in Danimarca durante la Grande Depressione nel 1931.
L'associazione mise in circolazione una Valuta locale che è stata successivamente dichiarata fuori legge dal governo Danese nel 1933. Nel 1934 la JAK danese fondò un sistema di risparmio e prestito senza interesse e un sistema locale di commercio e scambio di beni (LETS). Sebbene entrambi i sistemi furono costretti a chiudere, il sistema di prestito e risparmio riemerse nel 1944. L'esperimento della banca JAK Danese ispirò un gruppo in Svezia che fondò un' associazione no-profit chiamata Jord Arbete Kapital - Riksförening för Ekonomisk Frigörelse (Associazione Nazionale per l'Emancipazione Economica) nel 1965, che sviluppò il sistema matematico basato sui punti di risparmio chiamato "sistema di risparmio bilanciato". L'associazione crebbe lentamente all'inizio e ricevette la licenza bancaria dall'Autorità di Vigilanza Finanziaria Svedese solo alla fine del 1997.

E' l'ora di cambiare le regole

ECONOMIA



Parla il presidente dell'istituto di credito popolare del Terzo Settore, Fabio Salviato"Il nostro modello è trasparente e premia chi fa economia reale, ma siamo penalizzati"
"E' l'ora di cambiare le regole:si dia spazio alla finanza etica"
La crisi finanziaria ha mostrato la debolezza dell'attuale sistema"Si torni ai principi di sana e prudente gestione, finanziando chi migliora la società"di ROSARIA AMATO
ROMA - Per anni Banca Etica è cresciuta a dispetto di un sistema che classificava i suoi investimenti come BB-, "spazzatura", ricorda il presidente Fabio Salviato. Senonché poi si è scoperto che la spazzatura vera era altrove, immessa nel mercato con lusinghieri e rassicuranti rating 'tripla A'. "Siamo arrivati al paradosso per cui si è puniti se si sostiene l'economia reale e premiati se si specula, vengono disincentivati i finanziamenti all'economia sociale ma si permette la piena operatività sul mercato dei derivati perché non regolamentato", dice Salviato. E adesso, nel pieno della bufera finanziaria che ha bruciato miliardi in tutto il mondo, premiata dai risparmiatori che negli ultimi due mesi hanno fatto registrare un aumento del 100 per cento dell'apertura di conti correnti, Banca Etica ha deciso di cogliere l'occasione non per dire "siamo i più bravi", ma per chiedere una revisione delle regole che penalizzano una realtà economica sana e che hanno permesso a istituzioni finanziarie non altrettanto scrupolose e trasparenti di gettare i mercati nel panico e di costringere i governi a massicce iniezioni di liquidità per evitare una rovina analoga a quella del '29. Voi lamentate come in tutti questi anni le imprese finanziate da Banca Etica siano state considerate estremamente rischiose, e per questo penalizzate. "Noi rappresentiamo le imprese non profit , comprese le parrocchie, per esempio. Lei ha mai visto una parrocchia che fallisce? Le nostre imprese presentano un tasso di sofferenza del 0,3% lordo. Noi finanziamo gran parte di quelle imprese che vengono considerate nel sistema del Terzo settore: per questa ragione dalla regolamentazione italiana e internazionale i nostri investimenti vengono considerati a rischio massimo, e penalizzati da difficoltà indicibili nella concessione del credito. Le valutazioni fatte dagli analisti non tengono conto dei piani di sviluppo a medio e lungo termine delle imprese richiedenti, ma badano all'utile immediato senza dare peso al grande valore sociale intrinseco in certe produzioni o in scelte di posizionamento nella comunità locale. E allora bisogna che ci mettiamo d'accordo su queste regole: non è possibile che chi fa economia reale, crea posti di lavoro, milioni di ettari di agricoltura biologica che impiegano il doppio dei dipendenti della Fiat, sia considerato a rischio massimo, e gli altri no. Bisogna rivedere queste regole e privilegiare criteri come i nostri, che hanno dimostrato di essere una buona prassi. Le regole attuali sono quelle che hanno contribuito a portarci a questa catastrofe".

martedì 1 aprile 2008

Internet

Internet è la più grande invenzione dopo la televisione, una rivoluzione in grado di mutare la vita ed i comportamenti delle persone su tutto il globo.
Un giornalista chiede al più noto politico ed imprendotore italiano come questa puo' influire sulla campagna elettorale in corso. Sentiamo cosa ne pensa ..

mercoledì 26 marzo 2008

la Bovisa

Marconi accanto ad una delle prime radio.
Da qualche anno ormai vivo in Bovisa, una zona di Milano che mi piace per la sua impronta popolare, che mi tiene ancorato con i piedi per terra, sui bisogni e sui pensieri delle persone. Da lì percepisco il mondo più facilmente che nelle altre zone, perchè Milano tenta di nascondere i suoi difetti.
Amo molto la mia città, ma conosco anche i forti limiti e il prezzo (non solo economico) che le persone che la abitano devono pagare per poterci vivere e lavorare.
La Bovisa a sua volta è una zona con tanti problemi ma anche con tanti pregi. Ha una sua forte connotazione culturale e storica ma è sconosciuta ai più.
Per questo motivo quando ne parlo o quando qualcuno viene a farci visita, mi si chiede spesso che tipo di zona sia e come ci si viva.

Per questo motivo pubblico una bellissima puntata di "Così lontano, così vicino.", una trasmissione radiofonica a cui ha collaborato Cristina per raccontare il quartiere.
La trasmissione è prodotta dalla Scighera (circolo arci della zona) e dal loro laboratorio di webradio: un percorso sonoro tra testimoni, luoghi, musiche e protagonisti per raccontare il quartiere Bovisa di Milano per come è oggi e per come è cambiato negli anni.

Per chi volesse quindi una "fotografia sonora" della zona, consiglio assolutamente l'ascolto.