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domenica 28 ottobre 2007

Storia del Computer

STORIA DEL COMPUTER

1610

1614- John Napier (Nepero) inventa i logaritmi.
I bastoncini di Nepero sono uno strumento per eseguire moltiplicazioni e divisioni senza tavola pitagorica.

1640

1642 - Blaise Pascal, matematico e filosofo francese, costruisce la prima macchina calcolatrice meccanica in grado di eseguire addizioni, sottrazioni e moltiplicazioni. In suo onore viene chiamata PASCALINE.

1650

1650 - Il matematico inglese E.Gunter inventa il REGOLO CALCOLATORE con cui si possono eseguire moltiplicazioni, divisioni ed operazioni complesse utilizzando scale logaritmiche.

1670

1674 - W. Leibnitz scopre il sistema binario e concepisce una macchina in grado di eseguire le quattro operazioni: CALCOLATORE A SCATTI DI LEIBNITZ.

1720

1727 - Calcolatrice di Leupold.

1800

1801 - Telaio a schede di Jacquard.

1810

1816 - Charles Babbage, matematico inglese, progetta una calcolatrice meccanica detta: MACCHINA ALLE DIFFERENZE.

1820

1820 - Aritmometro di Thomas.

1830

1833 - Macchina analitica di Babbage.

1840

1847 - George Boole sviluppa il sistema binario (scoperto da Leibniz) e concepisce gli operatori logici che prenderanno il suo nome.

1870

1873 - Tamburo a denti variabili di Baldwin.

1880

1884 - H. Hollerith costrusce una macchina per archiviare i dati per il censimento di New York. Questa ha notevole successo ed anche una certa diffusione presso gli uffici governativi tanto che Hollerith, fonda una società per la costruzione delle sue macchine che prende il nome di IBM.

1900

1904 - Fleming inventa la valvola termoionica.

1920

1925- Presso il Massachussets Institute of Technology (MIT) veiene messa a punto una calcolatrice meccanica in grado di eseguire calcoli complessi.

1930

1930 - Analizzatore differenziale di Bush.
1936 - Macchina di Turing.
1938 - Konrad Zuse realizza lo Z1, una calcolatrice meccanica che si serve del sistema in base due.
1939- Athanastoff progetta l' ABC il primo calcolatore moderno.

1940

1941- Konradd Zuse, realizza il primo calcolatore elettromeccanico basato su relais; lo Z3.
1944- Presso la Harvard University viene realizzato il MARK 1, un calcolatore elettromeccanico in grado di eseguire operazioni complesse.
1945 - PRIMA GENERAZIONE DI COMPUTERS (Valvole).
1946 - Nasce l' ENIAC funzionante a valvole termoioniche e quindi velocissimo rispetto ai calcolatori realizzati fino a quel momento.
1947 - Invenzione del transistore.

1950

1950- Grazie alle idee di John Von Neumann, matematico ungherese, viene realizzato il primo calcolatore, l’EDVAC, in grado di memorizzare internamente un programma.
1951 - Nasce l' UNIVAC, il primo calcolatore ad essere prodotto su scala industriale.
1954 - Enrico fermi Inizia a Pisa la costruzione della CEP.
1955 - SECONDA GENERAZIONE DI COMPUTERS (Transistori).
1959 - Viene inventato il circuito integrato.

1960

1968 - TERZA GENERAZIONE DI COMPUTERS (Circuiti integrati).

1970

1971 - Viene inventato il microprocessore. 1974 - QUARTA GENERAZIONE DI COMPUTERS (Microprocessori).

1980

1980 - Nasce il personal computer.

lunedì 24 settembre 2007

Glossario di Termini Informatici

Default Directory. Un buco nero. Le directory di default sono il posto in cui spariscono tutti i file di cui hai bisogno. Error message. Nota strafottente e cristallina usata dai programmatori per addossare la colpa delle mancanze del programma sull'utente.

Hardware. Nome collettivo per descrivere tutti gli oggetti relativi al computer che possano essere presi a calci o maltrattati.

Help. Una funzione che consiste nel generare altre domande. Quando l'help e' usato correttamente, l'utente e' capace di navigare attraverso una serie di schermate di help ed andare a finire esattamente dove aveva iniziato, senza avere imparato nulla.

Manuale del computer. Oggetto che solleva il monitor al livello degli occhi. Usato anche per gambe dei tavoli particolarmente corte.

Utenti. Termine collettivo che si riferisce a tutti coloro che osservano il monitor con uno sguardo spento e vacuo. Gli utenti sono divisi in tre categorie: novizi, intermedi ed esperti. I novizi sono coloro che credono che premendo un certo tasto il loro computer si possa rompere. Gli intermedi sono coloro che non sanno come riparare il loro computer dopo avere premuto il tasto che ha provocato il guasto al loro computer. Gli esperti sono quelli che rompono i computer degli altri.

Versione Alpha. Il software viene testato tramite una procedura "alfa" come primo passo per ottenere informazioni utili e consigli dall'utente. Alpha viene dal greco e significa: "Non funziona".
Versione Beta. Il software viene ancora beta-testato poco prima di essere immesso sul mercato. Beta viene dal greco e significa: "Continua a non funzionare".

sabato 30 giugno 2007

Tra 10 anni il concetto di "sito web" sarà obsoleto

Mhm intervista Davide Scalisi (Arya Interactive Media) sui siti web del futuro.
tratto e pubblicato da Markglobe
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Ci sono delle scadenze durante l’anno che hanno un valore rassicurante per tutti quanti noi.

All’inizio di ogni anno – per esempio - abbiamo l’appuntamento fisso con gli oroscopi che gettano un fascio di luce e di speranza sui mesi a venire. Da parte nostra non abbiamo voluto sottrarci al gioco ed abbiamo quindi deciso di lanciarci nelle previsioni su come potrebbero essere i siti Internet progettati tra dieci anni.

Cosa saranno in grado di fare? Che aspetto avranno? Quali tecnologie integreranno? Le domande che si possono fare sono potenzialmente infinite. Ad alcune di queste proveranno a rispondere in questo e nei prossimi numeri gli esperti che MHM ha intervistato.

Al primo giro di domande risponde Davide Scalisi, ricercatore e Presidente di Arya Interactive Media, agenzia milanese specializzata nello sviluppo di prodotti e servizi di comunicazione interattiva (http://www.inarya.com/)

1) Il tema dell’usabilità è stato il tema centrale intorno al quale si è concentrata l'attenzione dei professionisti del Web negli ultimi sei anni.
Oggi il termine di web usability è sulla bocca di tutti. A volte si ha persino l'impressione che sia abusato o comunque inflazionato. Nel frattempo un nuovo concetto sta prendendo piede e promette di far parlare molto di sé. La nuova sfida è rappresentata dalla web accessibility, l’accessibilità di internet per i disabili. Come si pone Arya di fronte a questa nuova sensibilità nella fase di progettazione di un sito?


Prima della diffusione di una sensibilità all'argomento dell'usabilità, solo le grandissime software house realizzavano studi di questo tipo per migliorare l' "immediatezza di utilizzo" da parte dell'utente. Questo perchè si tratta di ricerche molto costose ma anche, e soprattutto, perchè gli operatori del settore dovevano prima crearsi una sensibilità sul valore eccezionale di questa parola.
Ancora oggi la maggior parte del web e delle applicazioni software non sono sufficientemente usabili. Non ritengo quindi purtroppo che si stia facendo ancora abbastanza in questo senso.

La sfida si è allargata all'accessibilità più in generale, anche se gli "storici" del settore sanno bene che questo argomento ha sempre rappresentato all'interno della produzione, un punto cardine. Ovviamente i budget ridimensionati, posteriori alla bolla speculativa della new-economy, hanno frenato queste attenzioni progettuali, creative e produttive.Da quando esiste la rete, si è sempre fatta molta attenzione a non impedire l'accesso ad utenti cosiddetti "disabili". Con questa parola, non si intendono solo utenti con menomazioni fisiche (quali ad es. capacità visive ridotte) ma la disabilità è intesa come riduzione delle capacità di accesso alle risorse della rete (non possedere ad es. accesso attraverso banda larga).L'usabilità stessa è quindi un parametro di valutazione per l'accessibilità. Non sono temi distinti.ARYA sperimenta ogni giorno nuove possibilità per rendere sempre più accessibili i propri prodotti, siano essi DVD multimediali o siti web. Purtroppo i clienti non sempre accettano di approfondire con la dovuta attenzione, soprattutto in fase progettuale, queste tematiche.Noi cerchiamo di coniugare il massimo della tecnologia presente sul mercato (prodotti ad alta emotività e usabilità) con la possibilità costante di poter accedere direttamente alle informazioni anche in formato solo testo.Solo questo garantisce la massima resa in termini di accessibilità non trascurando l'emotività di un'animazione piuttosto che la bellezza di poter usufruire di un video alta qualità se un utente posside la banda larga.Questa scelta è anche etica; una forma di responsabilità sociale. Le informazioni ed i servizi accessibili da chiunque, indipendentemente dalla propria condizione sociale e fisica.Non per nulla, il governo ha emanato recentemente delle disposizioni in modo che almeno i servizi pubblici in rete siano accessibili da chiunque senza alcuna discriminazione. Mi auguro che ogni impresa utilizzi le proprie risorse anche in questa direzione.

2) Da quando è nata, Arya punta non solo sulla creatività, ma anche sullo sviluppo e l’innovazione tecnologica. Oggi un sito Internet è capace di rendere servizi impensabili solo pochi anni fa. Quali sono secondo voi i filoni di ricerca più promettenti per il futuro? E' possibile avere oggi qualche anticipazione su come potrebbero essere i siti che visiteremo fra dieci anni?...


Viste le evoluzioni della scienza e della cultura informatica, tra 10 anni il concetto di sito web credo sarà quasi obsoleto.La convergenza mediatica e gli stili di vita nel mondo industrializzato saranno già molto differenti. La tecnologia sarà nelle case di tutti qui in Italia; il cambio generazionale, gli studi e le ricerche, daranno dei risultati oggi inimmaginabili.
Quello di cui sono certo è che nell' "era dell'accesso" le informazioni saranno accessibili da media ora non ancora integrati : web, videotelefoni palmari, tv interattive ovunque, radio, carta digitale, eventi sul territorio, veicoleranno le stesse informazioni con modalità diverse.La rete rimarrà il centro di accesso ovviamente, ma forse neanche il modo di navigare sarà più lo stesso.
Il prossimo passo è quello dell'immersività; con il procedere della potenza dei computer, saranno possibili nel medio termine sistemi operativi utilizzabili con gli occhiali 3D ed i guanti. Queste innovazioni rivoluzioneranno inevitabilmente il settore e tutti i suoi prodotti.La rete ed i siti, saranno quello che l'uomo deciderà di farne.La tecnologia è uno strumento : starà alla creatività e alla sensibilità umana saperla usare correttamente. Le direzioni saranno quelle già delineate oggi: attraverso la rete si svolgerà buona parte delle azioni umane, sociali e commerciali (commercio, comunicazione, conoscenza).

Ma senza una vera rivoluzione culturale trasversale che nasca dalla base, dall'educazione nelle scuole per preparare l'uomo a questa nuova era, è possibile che questi strumenti dominino le menti e non le aiutino a saziare la sete di conoscenza che ogni persona dovrebbe avere. Solo questo consentirà il vero progresso.ARYA, e tutte le persone che lavorano con noi, nella sua quotidianità a contatto costante con questi argomenti, cerca di offrire il proprio contributo attraverso il dialogo e la ricerca.