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sabato 1 dicembre 2012

Noi cittadini 5 stelle, esclusi dal movimento che abbiamo creato. Beppe, sei un traditore !



E’ questa la democrazia che proponi caro “capo politico” Beppe Grillo ? Una democrazia fittizia, senza garanzie per nessuno, fatta di capi e di pecore, di grandi parole al vento e di false promesse ?
Le tue parole non sono migliori di quelle degli altri politici … e questa volta ho le prove perché i documenti sono pubblici. Altro che troll. Ci ho creduto, ti ho giustificato, ho cercato di comprendere le difficoltà, ci ho messo tanta speranza, ma ora basta, non posso chiudere gli occhi. 
Sei pericoloso, siete pericolosi, molto pericolosi.

Cari elettori, andatevi a vedere le liste dei candidati alle passate elezioni, attivisti storici, che avevano tutti i requisiti per partecipare alle amministrative e chiedete a tutte queste persone se per caso sono stati messe nelle condizioni di partecipare alla future amministrative.
Bhè ve lo dico io, poi potete verificare se volete, la risposta è che parte di loro sono stati esclusi nonostante rispettassero i requisiti del comunicato politico 53.
E caro Beppe Grillo e caro staff, care pecorelle smarrite, provate a smentirmi. Provateci ! vi sfido ! 

Non solo non è stato consentito a tutti i cittadini iscritti al movimento di candidarsi, non solo siamo costretti a votare un partito con un simbolo registrato da privati, non solo non esiste uno statuto a cui appellarsi giuridicamente, non esistono procedure di contestazione alcuna, non solo siamo costretti a votare in 3 giorni dalle 10 alle 17 i nostri sconosciuti candidati, ma anche chi aveva i requisiti dettati dall'alto del monte olimpo per candidarsi è stato escluso. Non per volontà, ma peggio ancora, per incompetenza e disorganizzazione dello “staff”. Mi chi diavolo è questo staff che neanche i responsabili o i consiglieri eletti di Milano riescono a contattare ? Me lo spiegate ?

Cari cittadini a 5 stelle, ma cosa stiamo aspettando ? Abbiamo paura di non farcela da soli ? perché se siamo in disaccordo con questa gestione Grillo non lo diciamo apertamente e attuiamo un cambiamento ? Ora è il momento giusto per liberarci di questo fardello. Grillo doveva essere un megafono e basta. E così è stato, ora non ci serve, prendiamo in mano il destino di questo movimento.
Se veramente lui è stato onesto, ci sosterrà.

Mi appello a tutti i cittadini liberi del movimento, quelli che credono nei valori a 5 stelle. Quelli che sanno che quanto accade non è giusto, quelli che sanno che queste non sono le basi per costruire quello che avevamo in testa.
E’ questo il movimento 5 stelle che immaginavamo ? no ! e allora perché dobbiamo accontentarci della pappa che ci passano ??
Sono certo di non essere l’unico a pensarla così ma voglio sentirvelo dire apertamente.

Sono basito … senza parole, sono incazzato nero, sfiduciato, disilluso, non riesco a smettere di pensarci. Non voglio star fermo e farmi fottere un’altra volta.
Questa manifesta incompetenza e leggerezza dello “staff Grillo” non solo dimostra apertamente che il movimento non è in grado di gestire la complessità di un momento delicato come quello che viviamo, ma soprattutto fa apparire lampante che siamo ormai anche all’interno guidati dall’inerzia, un’altra volta, inutili schiavetti gestiti dall’alto … possono far di noi quello che vogliono. Pensiamo e lottiamo per essere liberi, ma non lo siamo. Noi li sosterremo e li voteremo al di la di qualsiasi ingiustizia ci faranno, perché è l’unica alternativa pragmatica alla merda storica. Ma quale sarà il risultato ? Ve lo siete chiesti ? Ci avete riflettuto seriamente ?

Ora ...  volete veramente stare a guardare e sostenere tutto questo ? 
Io non voterò ancora il meno peggio perché il resto fa schifo .. un futuro alle 5 stelle meno peggio è un'alternativa non accettabile.

Voglio elezioni democratiche !!! voglio un movimento di cittadini veramente stanchi di questa politica !!!


martedì 8 febbraio 2011

Il giovane sindaco e Condorcet

Come molti non sapranno, il movimento 5 stelle ha candidato un ragazzo di 20 anni come sindaco di Milano.
Io ho avuto il piacere e la curiosità di seguire da vicino questo breve percorso, che infine reputo un buono spunto su cui riflettere.
Non entro nel merito delle candidature, ma del metodo e del suo risultato.

Il metodo di votazione utilizzato è quello di Condorcet: su una schiera di 9 candidati bisogna scegliere in ordine di preferenza.

La tesi di questo metodo è semplice ... non sempre la maggioranza è la piu' rappresentativa.

Esempio : 100 votanti e 10 candidati; il candidato 1 vince con il 40% dei voti (tramite voto unico, ovvero esprimendo una sola preferenza).
Con il metodo delle preferenze in ordine si sarebbe potuto verificare che in realtà il candidato 2 è stato votato come seconda preferenza dal 90% dei votanti e che il candidato 1 è stato votato sì come primo dal 40% ma come ultimo dall'altro 60% .
Il più rappresentativo ? evidentemente il candidato 2.

Ed è secondo questo metodo che è stato candidato un giovanissimo come sindaco di Milano.
Il caso poi ha voluto che il giovane avesse solo uno o due voti di un altro candidato, un po' piu' maturo, che avrebbe consentito magari molta piu' apparente credibilità.

Ma non è andata così.
Il profondo desiderio dei votanti di vedere veramente un cambiamento, si è spinta tanto in la' da preferire come seconda scelta nella maggior parte dei casi, il piu' giovane.

La votazione forse non era totalmente consapevole, perchè nonostante i votanti siano stati informati del metodo, io credo che la nostra mente sia abituata a dare molta piu' importanza al voto in cima alla lista, non al secondo o al terzo.
Quindi diciamo che l'irrazionale è passato inosservato, ed ha vinto.

Ma io credo profondamente che questa scelta non proprio voluta, sia poi anche la migliore rappresentazione del movimento.

Milano, l'Italia, il mondo ha bisogno di un nuovo approccio.
Non credo che Mattia sia in grado di essere perfetto, di non sbagliare mai, ma sono certo che un libero cittadino, motivato, curioso, di buon senso, oggi è l'opzione piu' valida a cui possiamo aspirare tra i candidati attuali. Anche perchè, non meno importante, l'interpretazione piu' estrema del movimento è che ogni rappresentante nell'amministrazione pubblica è una terminazione di un sistema decisionale molto piu' ampio, governato con la rete e la partecipazione. Insomma non solo un sindaco, non solo una squadra di consiglieri, ma una coscienza collettiva.

Buon lavoro Mattia.

martedì 1 aprile 2008

Internet

Internet è la più grande invenzione dopo la televisione, una rivoluzione in grado di mutare la vita ed i comportamenti delle persone su tutto il globo.
Un giornalista chiede al più noto politico ed imprendotore italiano come questa puo' influire sulla campagna elettorale in corso. Sentiamo cosa ne pensa ..

mercoledì 20 febbraio 2008

Politica, chi l'ha vista ?

Elenco di seguito una serie di punti toccati dai "programmi" dei partiti :

Affari Esteri
Interno
Giustizia
Economia e Finanze
Energia
Risparmio
Università e Ricerca
Istruzione
Commercio internazionale
Lavoro e Previdenza sociale
Solidarietà sociale
Difesa
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare
Infrastrutture
Trasporti
Salute
Beni e Attività Culturali
Comunicazioni


all'interno di ognuna si queste voci, ogni partito esprime il suo programma e cosa intende fare in quel settore. Giusto. Ma alla base di ognuno di questi c'è un approccio.
Dov'è ?
E' evidente che prevedere tutto non sarebbe neanche teoricamente possibile ed è per questo che come cittadino pretendo di conoscere l'approccio alle decisioni, cosa c'è alla base di un pensiero politico.
Il nulla. Intorno a noi il nulla.

Abbiamo bisogno di riforme vere, non di pezze o spostamenti del 1% o regali da 100 eu.
Riforme.
Mi interessa sapere che la prima cosa è l'istruzione. Tutto deve girare intorno alla consapevolezza che se non apprendiamo dagli sbagli, siamo inutili.
La storia. La memoria.
La curiosità per imparare sempre, questo è quello che ti devono insegnare a scuola, ad essere curioso, a conoscere quello che ti sta intorno.
Il resto è contorno, alla base c'è un homo nuovo.

domenica 10 febbraio 2008

Tu sei Beppe Grillo!



Un altro bel messaggio di provocazione di Beppe che prende spunto da un dibattito avvennuto durante la trasmissione "Ancora tu" di Anno zero con Santoro.
Ancora una volta emerge il fatale scollamento della classe politica dai cittadini.
La maggior parte di loro vivono in un mondo che non è quello della persona comune, basando le loro scelte su un'esperienza di vita che non è quella del normale cittadino. Non possono quindi viverne i problemi e, conseguentemente, con difficoltà percepirne i reali sentimenti.
Il governo è quindi incapace di adempiere al proprio dovere costituzionale di rappresentanza. Rappresenta solo sè stesso.

L'obiettivo diventa quindi quello di prendere coscienza che nulla di quello che potremo andare a votare ci potrà rappresentare in modo adeguato e soddisfacente per i prossimi lunghi cinque anni.

Nella costituzione e dalla legge non è prevista l'eventualità che l'elettore (io per esempio ma molti altri credo) non trovi sulla scheda nella cabina elettorale, una rappresentanza.

Partendo da questo principio, voglio sperimentare se esiste un largo consenso popolare sul pensiero che sia necessaria una profonda svolta nella storia della nostra repubblica.
Io credo si possa definire anche come il tentativo di passaggio dalla democrazia "sulla carta" alla democrazia reale, applicata e diretta.

E' necessario che tutte le forze politiche accendano immediatamente, prima delle elezioni, un dibattito per un governo di unità nazionale in grado di deliberare con largo consenso sulle leggi elettorali.
E' necessario che le persone discutano ovunque sulla necessità di uscire dalla fase di stallo in cui l'Italia di trova.

Alle elezioni non voglio essere costretto ad appoggiare qualcuno "tappandomi il naso" oppure regalare il mio voto al vincitore lasciando tristemente la scheda bianca o assere costretto ad annullarla.
Voglio trovare qualcosa che mi rappresenti realmente.

E' mia volontà profonda esercitare il diritto di voto, ma è anche mio diritto essere rappresentato. Se non lo sono (come molto probabilmente non lo sarò nel caso delle prossime elezioni), devo poter chiedere un nuovo voto e sostanzialmente invalidare le elezioni.
Per fare un esempio in Italia non esiste la necessità di un quorum. Se per eccesso, tutti tranne uno espriemessero scheda bianca, quell'uno avrebbe diritto a governare.

Questo è assolutamente irragionevole.

Detto questo si passa alla proposta successiva. Se le elezioni vengono invalidate (in modo inequivocabile, quindi con un simbolo, non attraverso scheda bianca o nulla) da più di 1/3 della popolazione, si deve riaprire un dibattito nazionale.
Probabilmente una sorta di nuova costituente (da tutti i partiti che vorranno aderirne) che sia rappresentativa di progresso, di innovazione e di benessere per il popolo italiano.
Questa assemblea risponderà solo alla corte costituzionale ed avrà tanti rappresentanti quante sono le forze politiche.
10 persone intorno ad un tavolo per costruire una nuova italia, un futuro migliore e riportarla alle elezioni con maggiore coscienza.

Già questo potrebbe essere un passo in avanti.

Un voto del tipo "chiedo un reset".
Chiedo che una nuova Assemblea eletta dall'attuale parlamento di pochi membri rappresentativi di tutte le forze politiche, che abbia la missione di gestire un periodo costituzionale di transizione verso un governo di unità nazionale fino alle prossime valide elezioni ... unità ormai assolutamente necessaria per ottenere la spinta di cui abbiamo bisogno.
Due gli obiettivi di tale assemblea : 1) permettere al popolo di votare in modo cosciente e rappresentativo - 2) permettere al popolo di scegliere in modo diretto i propri rappresentanti.

Se esiste un consenso di almeno 1/3 dell'elettorato, questa petizione popolare prevista dalla costituzione, potrebbe passare.
Un appello a tutti i cittadini affinchè sollevino la questione al presidente della repubblica, che la discuta con il parlamento per adottare urgenti provvedimenti in vista delle elezioni.
Ovviamente la questione di legimittità passerà anche dal parlamento europeo.
Da questo emerge la chiara necessità che tutto il governo in "regime di prorogatio" si attivi per deliberare urgenti provvedimenti in materia di voto.

Per un'Italia più cosciente, più libera, più umana.

domenica 20 gennaio 2008

Responsabilità degli individui

Ecco appunto .. in questi giorni sto discutendo un po' su vari blog della responsabilità di ognuno di noi e soprattutto dell'atteggiamento italiano (solo perchè è quello che conosco meglio e vivo nella quotidianità) che non consente una svolta. Ci vuole la coscienza da parte di ogni cittadino che la società e lo stato sono nostre rappresentazioni, sono solo espressione della gente che ci vive e del suo comportamento.
Che ognuno quindi si ponga delle domande.

Poi incontro questo video (grazie Roberta :-) esilarante ..
Bruno Bozzetto ci regala questo bellissimo momento di "riso amaro".
Sulla stessa scia (stesso autore in collaborazione con ARPAV), consiglio anche la visione del video sul turismo sostenibile pubblicato all'indirizzo http://www.ermes.net/document_details.php?oid=595&did=45&title=Viaggiatori!%20Viaggiatori?